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More e dimagrimento - La verità che nessuno ti dice

Lina Morelli

Lina Morelli

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22 maggio 2026

Bilancia meccanica con una mano che regola il peso. La scala mostra numeri come 50, 48, 46, 44, 42, 40, 36, 34, 32, 300, 250, 200, 150. Forse la persona sta pensando che le more fanno ingrassare.

Le more sono uno di quei frutti che, nella pratica, danno molto più senso di quanto pesino sulla bilancia: poche calorie, tanta fibra e un sapore che aiuta a contenere la voglia di dolce. Qui trovi una risposta chiara sul loro impatto nel dimagrimento, le quantità da tenere a mente e gli errori che le trasformano in uno spuntino molto meno leggero. L’obiettivo è semplice: capire quando sono un alleato e quando, invece, diventano solo un extra calorico.

I punti chiave da tenere a mente sulle more

  • Non sono un alimento che fa ingrassare da solo: il peso cambia in base al totale della giornata, non a un singolo frutto.
  • 100 g di more fresche apportano circa 43 kcal, quindi restano una scelta leggera.
  • Una porzione pratica di frutta fresca è di circa 150 g, cioè una piccola ciotola.
  • La loro forza sta in fibra, acqua e sazietà, non in un effetto “brucia grassi”.
  • Diventano più caloriche soprattutto con zuccheri aggiunti, frullati ricchi e confetture dolci.

Le more fanno ingrassare davvero

La risposta breve è no: non fanno ingrassare da sole. Il peso aumenta quando l’energia introdotta supera quella consumata, non perché esiste un frutto “colpevole”. Le more, mangiate fresche, hanno una densità energetica bassa e si inseriscono bene in un’alimentazione orientata al dimagrimento.

Secondo i dati USDA FoodData Central, 1 tazza di more fresche, cioè circa 144 g, apporta 62 kcal, 14 g di carboidrati, 8 g di fibra e 7 g di zuccheri totali. Tradotto nella vita reale, 100 g stanno intorno alle 43 kcal e una porzione normale di frutta fresca è di circa 150 g secondo i riferimenti SINU.

Quantità Calorie circa Come leggerla nella pratica
100 g 43 kcal Porzione piccola, facile da inserire anche in dieta
144 g 62 kcal Riferimento nutrizionale utile per orientarsi
150 g Circa 65 kcal Porzione standard di frutta fresca

Quindi il punto non è “se” mangiarle, ma quanto e in quale contesto. La differenza vera, però, emerge quando guardi il resto del piatto.

Perché sono una scelta furba quando vuoi dimagrire

Il motivo per cui le considero utili in un percorso di dimagrimento è semplice: hanno tanta acqua, molta fibra e un sapore deciso. La densità energetica, cioè le calorie presenti in relazione al peso dell’alimento, è bassa: questo ti permette di riempire il piatto senza alzare troppo il totale calorico della giornata.

  • Sazietà migliore: la fibra e la masticazione aiutano a sentire prima il “basta così”.
  • Meno voglia di dolce: il sapore intenso soddisfa senza dover ricorrere a snack più pesanti.
  • Controllo più semplice: una ciotola di more si misura meglio di biscotti, barrette o dolci al cucchiaio.
  • Buona alternativa al dessert: chiudono il pasto con qualcosa di dolce senza appesantire troppo.
In pratica, non sono “magiche”, ma rendono più facile restare nel deficit calorico senza sentirsi in punizione. Ed è proprio qui che iniziano gli errori più comuni.

Quando diventano un problema

Il frutto in sé resta leggero; a far salire il conto sono quasi sempre porzioni, condimenti e abitudini automatiche. Gli errori che vedo più spesso sono questi:

  • Porzioni lasciate al caso: una ciotola “piccola” può diventare facilmente il doppio.
  • Zuccheri aggiunti: miele, sciroppi, zucchero o confettura dolce cambiano subito il profilo calorico.
  • Frullati troppo ricchi: se aggiungi yogurt zuccherato, banana, avena o creme spalmabili, non stai più parlando di uno snack leggero.
  • Spuntini ripetuti: anche un alimento sano, se mangiato più volte al giorno senza criterio, può incidere parecchio.
  • Versioni trasformate: confetture e dessert pronti non hanno lo stesso effetto del frutto intero.

Il punto non è vietarle, ma capire quando la semplicità del frutto intero si perde. Per questo conviene tradurre tutto in scelte pratiche.

Come inserirle senza rovinare il deficit calorico

Io le uso meglio quando restano dentro una struttura chiara: una porzione misurabile, un abbinamento semplice e nessuna aggiunta superflua. Se vuoi dimagrire, il criterio più utile è questo: 150 g di more fresche bastano già a dare volume e gusto.

Formato Cosa cambia Quando ha senso
More fresche Massima sazietà a calorie contenute Spuntino, dessert leggero, topping semplice
Frullato senza zucchero Pratico, ma si mastica meno e si beve più in fretta Colazione veloce o post-allenamento
Confettura o dolce con more Più facile alzare zuccheri e calorie Uso occasionale, porzione piccola
  • 150 g di more + yogurt bianco: ottimo spuntino se vuoi più sazietà.
  • 150 g di more + fiocchi d’avena: utile a colazione se il pasto è ben bilanciato.
  • 150 g di more da sole: scelta semplice quando vuoi chiudere il pranzo con qualcosa di dolce ma leggero.

Se aggiungi frutta secca, cereali o latticini più calorici, fallo con intenzione e non per automatismo: anche i cibi sani sommano energia. A quel punto, il formato conta quasi quanto la porzione.

Il dettaglio che decide davvero l’effetto sul peso

Le more non sono il problema di una dieta; semmai sono uno degli alimenti più facili da gestire quando vuoi restare leggera senza rinunciare al gusto. La differenza vera la fanno quantità, frequenza e soprattutto tutto ciò che aggiungi sopra o accanto.

Se vuoi un criterio semplice da applicare subito, io partirei da questo: frutta fresca intera, porzione da 150 g, niente zuccheri aggiunti e nessuna paura di un frutto che, da solo, resta molto più alleato che ostacolo. Se hai un piano nutrizionale specifico o una condizione metabolica, la quantità va personalizzata; per la maggior parte delle persone, però, il vero discrimine resta il contesto del pasto, non il frutto in sé.

Domande frequenti

No, le more fresche non fanno ingrassare da sole. Hanno poche calorie (circa 43 kcal per 100g) e un'alta densità nutrizionale. L'aumento di peso dipende dal bilancio calorico totale giornaliero, non da un singolo frutto.

Una porzione standard di frutta fresca è di circa 150g, che corrisponde a circa 65 kcal. Questa quantità è ideale per uno spuntino o come parte di un pasto equilibrato, senza compromettere il deficit calorico.

Sono ricche di fibra e acqua, il che favorisce il senso di sazietà e riduce la voglia di dolci. La loro bassa densità energetica permette di consumare un volume maggiore di cibo con meno calorie, facilitando il controllo del peso.

Diventano problematiche se consumate in porzioni eccessive, con zuccheri aggiunti (miele, sciroppi), in frullati troppo ricchi o in versioni trasformate come confetture. Il frutto in sé è leggero, ma gli abbinamenti possono aumentarne drasticamente le calorie.

Consumale fresche e intere, in porzioni controllate (circa 150g). Ottime da sole, con yogurt bianco o come topping per fiocchi d'avena. Evita zuccheri aggiunti e preparazioni troppo elaborate per mantenere il loro profilo calorico basso.
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Autor Lina Morelli
Lina Morelli
Mi chiamo Lina Morelli e ho accumulato 10 anni di esperienza nel campo del fitness femminile, della nutrizione e del benessere. La mia passione per questi temi è nata durante il mio percorso personale di crescita e trasformazione, che mi ha portato a comprendere l'importanza di uno stile di vita sano e equilibrato. Scrivo per condividere le mie conoscenze e aiutare le donne a navigare nel mondo del fitness e della nutrizione, semplificando argomenti complessi e offrendo informazioni pratiche e aggiornate. Mi dedico a fornire contenuti utili e accurati, sempre attenta a verificare le fonti e a confrontare le informazioni disponibili. Mi piace esplorare le ultime tendenze e organizzare il materiale in modo chiaro, affinché le mie lettrici possano trovare facilmente ciò di cui hanno bisogno. Il mio obiettivo è supportare le donne nel loro viaggio verso il benessere, fornendo strumenti e conoscenze che possano davvero fare la differenza nella loro vita quotidiana.
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